Clemente Terni (1918-2004)

Pianista, organista, tenore, compositore, studioso delle espressioni musicali del Medioevo, del Rinascimento e del Barocco, ha fondato nel 1950 il «Quartetto polifonico italiano» (successivamente rifondato come «Quintetto polifonico italiano»), con il quale ha svolto un’intensa attività concertistica in tutta Europa. Alla musica vocale antica ha dedicato gran parte dei concerti fino al 2004. Aperto alle esperienze musicali più diverse, come compositore ha elaborato un linguaggio personalissimo, in cui trovano posto in una nuovissima sintesi principi, tecniche compositive, materiali, sonorità attinti dal passato anche remoto (medievale e rinascimentale) ma riproposti attraverso la sapiente rielaborazione della migliore tradizione musicale novecentesca. Il suo interesse si è rivolto nelle ultime composizioni alla musica sacra, dando vita a grandi affreschi misti di musica e parole, denominati retablos con termine tecnico castigliano, ispirati a temi e figure portanti del cristianesimo e del francescanesimo (dal Figlio dell’Uomo del 1989 al Paolo Apostolo del 2003). È stato docente di Storia della musica nei Conservatori e nelle Università di Perugia e di Firenze. Tra le sue pubblicazioni, le edizioni del trattato Musica practica di Bartolomé Ramos de Pareja (1983), dell’opera di Juan del Encina (1984), del Laudario di Cortona (1988). Fondamentale per la sua attenzione alla filologia e per la sua visione interdisciplinare della musica medievale l’amicizia con Gianfranco Contini, che firma la prefazione all’edizione del Laudario di Cortona.

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