Storia del progetto 
 
Il progetto nasce come ideale prosecuzione della ricerca relativa ai canzonieri duecenteschi, realizzata prima da d’Arco Silvio Avalle nelle Concordanze della lingua poetica italiana delle Origini (CLPIO) (Milano-Napoli, Ricciardi, 1992), poi continuata da Lino Leonardi nei quattro volumi de I canzonieri della lirica italiana delle Origini (Firenze, Edizioni del Galluzzo, 2000-2001), da cui si è sviluppata anche l'Edizione nazionale con lo stesso titolo. Dopo una prima fase dedicata appunto alla tradizione del Duecento, si intende estendere l’analisi dei manoscritti alla stagione dello Stilnovo fino a Dante, nonché in prospettiva fino al compiersi della tradizione lirica italiana medievale, arrivando a Petrarca. 
 
Il progetto si è avviato in iniziale collaborazione con l'Accademia della Crusca, sede delle due ricerche precedenti, e tramite un perdurante accordo con l'Istituto CNR «Opera del Vocabolario Italiano (OVI)», che gestisce il parallelo corpus digitale dei testi medievali. 
 
Oltre al costante sostegno economico della FEF, il progetto è stato in parte sostenuto e ha reciprocamente collaborato all'Unità di ricerca, prima presso l'Università per Stranieri di Siena, poi presso l'Università di Siena, di alcuni cofinanziamenti PRIN (2002, 2004, 2008) coordinati da Roberto Antonelli dell'Università La Sapienza di Roma, giungendo alla pubblicazione di alcuni primi risultati di rilievo. 
 
Nel triennio 2008-2011 le attività relative a LIO si sono ulteriormente sviluppate nell'ambito del progetto FIRB 2006 intitolato Archivio dei manoscritti medievali nella tradizione culturale europea. Bibliografia, repertori, storia dei testi, immagini (coordinatore Lino Leonardi presso la FEF), con la messa a punto di una versione del database che dal 2012 sarà finalmente accessibile sul web.

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