Ubertino da Casale è posto a un crocevia della tradizione mistica europea. Affascinato dal magistero delle grandi estatiche della fine del secolo, a cominciare da Angela da Foligno, egli visse tutte le problematiche e le contraddizioni poste dall'eredità di Francesco d'Assisi. Al centro della sua consapevolezza vi è l'Arbor vitae crucifixae, ma la tradizione manoscritta e la vicenda redazionale dell'Arbor è solo parzialmente conosciuta e per quest'opera capitale non si dispone ancora di un'edizione critica. L'Edizione Nazionale dei Testi Mediolatini d'Italia ha aperto nel 2013 il cantiere per giungere a realizzarla e la Fondazione Ezio Franceschini ospita ben volentieri un momento pubblico dei lavori del gruppo che si è costituito, nel desiderio di sostenerne il lavoro.
 

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